Emmealcubo: la creatività frutta

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This article was written on 13 feb 2011, and is filled under Pensieri & parole, personal.

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E’ nella crisi che sorge l’inventiva: lo dice Einstein

Qualche giorno fa mi è capitato di leggere, appeso all’ingresso di una PMI nella quale stiamo svolgendo un corso di formazione interna, un testo di Einstein sulla crisi. Una visione lucida e inconsueta di quella che comunemente viene vista come minaccia, ma che nel suo significato originario nulla aveva a che vedere con l’accezione negativa di oggi.

Per i greci la crisi (dal verbo κρινω, krino, separare, distinguere, giudicare) era quel momento di separazione tra due possibili modi di essere, la scelta tra strade da perseguire, non necessariamente negative.
La crisi è un momento di transizione che può essere anche un’opportunità di crescita. Sicuramente non privo di difficoltà, ma nemmeno impossibile.

Illuminanti le parole di Einstein:

Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.

Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

[foto via flickr]

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