Emmealcubo: la creatività frutta

Information

This article was written on 02 nov 2010, and is filled under D'ufficio, Management.

Current post is tagged

, , ,

L’arte dello scheduling

Dice Wikipedia:

Scheduling is a key concept in computer multitasking, multiprocessing operating system and real-time operating system designs. Scheduling refers to the way processes are assigned to run on the available CPUs, since there are typically many more processes running than there are available CPUs.

Ma a parte le CPU, lo scheduling si presta bene ad essere declinato in versione “umana”, sintomo della nostra epoca in cui ruoli professionali ibridi richiedono competenze variegate, task eterogenei, tempi sempre più stretti entro cui far felici i clienti con margine di errore prossimo allo zero.

Quando la tabella di marcia si fa dura, i duri scelgono di affrontare il lavoro in modi diversi. Uno, per esempio, si riassume in 3 lettere: GTD, mai sentito?
GTD è l’acronimo di Getting Things Done, un metodo di gestione del tempo teorizzato da David Allen per “smaltire” (anche psicologicamente) le cose da fare.

Ancora Wikipedia:

The Getting Things Done method rests on the principle that a person needs to move tasks out of the mind by recording them externally. That way, the mind is freed from the job of remembering everything that needs to be done, and can concentrate on actually performing those tasks.

In sostanza, i grafomani come me scrivono, annotano, appuntano, scarabbocchiano qualsiasi informazione in eccesso in maniera quasi catartica, come se le parola che si affollano nella mente possano scorazzare felici sulle pagine bianche della Moleskine di turno, oppure nelle caselline dei calendari condivisi di iCal e Google.

Ma non è tutto. C’è anche un metodo!

Quando elabori la tua lista, segui un severo flusso di lavoro:

  • Inizia dalla cima.
  • Occupati di un elemento alla volta.
  • Non rimettere mai nulla nella lista, se è iniziata.
  • Se un elemento richiede azione
  • falla subito e basta (se richiede meno di 2 minuti),
  • delegala, oppure
  • rimandala ad una data specifica (inserita in agenda).
  • Altrimenti
  • archivialo per riferimento,
  • lancialo via e buttalo, oppure
  • incubalo per una possibile azione successiva.

La Regola 2-minuti: Se è richiesto meno di 2 minuti per fare qualcosa, farla subito è la strada giusta. Due minuti è una linea guida, praticamente il tempo che impiegheresti a preparare l’azione per rimandarla ad altra data.

Utile? Mah, a me piace mettere nero su bianco le cose da fare: è come dare una forma primordiale al progetto che verrà, come il picchetto piazzato sul letto di terra brulla. E poi, tra colleghi si gradiscono le task list condivise, così ognuno si responsabilizza nel gestire i compiti assegnati e si auto-compiace quando all’arrivo della deadline siamo quasi al 100% del lavoro da fare.

Se siete curiosi, googlate GTD e troverete un bel po’ di app da provare.

[la foto viene da qui]

I commenti sono chiusi.