Emmealcubo: la creatività frutta

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This article was written on 13 nov 2010, and is filled under Formazione, Social Media.

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Ascolto, condivisione, partecipazione

Il sottotitolo del seminario che abbiamo tenuto ieri ad Ascoli Piceno, insieme a Omar e in collaborazione con Lian Consul, è forse più esplicativo del titolo stesso “Fare Business con i Social Media“. O almeno rappresenta alcuni step che è fondamentale acquisire e fare propri prima di intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa di comunicazione attraverso i social networks.

In due ore di conversazione abbiamo cercato di introdurre il nostro pubblico nel fantastico mondo del “web 2.0″, smentendo i più banali luoghi comuni, e facendo luce su alcuni elementi che sono diventati caratterizzanti di questa “rivoluzione percepita” (cit. Luigi Centenaro) dalle persone. Che non esiste in maniera concreta, ma è un tipo di approccio che ha sicuramente rivoluzionato il modo in cui tutti ci relazioniamo con il web.

Nel web che conosciamo oggi le persone possono fruire dei contenuti disponibili, ma soprattutto possono a loro volta produrli, interagire con essi e condividerli. A un numero di contatti che aumenta in maniera esponenziale.
Non è solo la nostra rete sociale, ma è anche quella dei nostri amici, degli amici di amici: con pochi gradi di separazione il messaggio che lanciamo può arrivare lontano.

Listening first
Prima di pensare a conoscere le tecnologie abilitanti, prima di sapere cos’è Twitter e come un’azienda può utilizzarlo, prima di scoprire i case studies più originali di utilizzo delle Facebook pages, prima ancora di parlare di FeedRSS, è importante mettersi in ascolto della rete. Perchè la rete sta (quasi) sicuramente parlando di noi!

Abbiamo detto che l’ascolto è la fase più importante, che ci aiuta a capire cosa stanno dicendo le persone online, cosa dicono del nostro prodotto o, più in generale, della nostra categoria professionale. Ascoltare prima di intervenire significa avere il tempo di valutare la qualità del proprio intervento: ho davvero qualcosa da dire? Sto veramente aggiungendo valore alla conversazione?

Qualità > Quantità
Il microblogging ci insegna che le dimensioni non contano, e infatti non è rilevante quante parole io possa spendere su un argomento, ma importa cosa dico, se davvero sto offrendo a chi legge un contenuto di qualità, un’informazione interessante o utile. Non è importante neanche che io pubblichi una miriade di updates al giorno, se sono ridondanti. Ma è fondamentale che la mia presenza online sia costante.

Dove si trovano informazioni interessanti? Come fa un’azienda a coinvolgere i propri interlocutori?
Non esiste un modus operandi che garantisca il successo di un’iniziativa di comunicazione online, ma possiamo seguire alcuni suggerimenti per imparare a non improvvisare la presenza della nostra azienda onine, a progettare la nostra comunicazione rispettando poche rigole e, principalmente, il buon senso.

1. Qual’è la tua storia?
2. Quali sono i tuoi obiettivi?
3. Quale tipo di contenuti hai intenzione di produrre?
4. Su quali canali veicolerai i tuoi contenuti?
5. Ascolta! Anche “le formiche hanno i megafoni” (Chris Anderson, La Coda Lunga)
6. Chi sono gli influencers?
7. Partecipa, interagisci, attiva l’engagement
8. Monitora e analizza

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